Lo sapevate? La BCE non è affatto indipendente! Ecco a cosa applaudite, cari giornalisti

Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ribadisce un concetto che a Francoforte sembrerebbe non abbiano ancora bene capito. E cioè: “Alzare i tassi va bene ma se si spinge troppo sull’acceleratore allora si fanno più danni che altro”. Ecco, dopo la nuova stretta della Banca centrale europea che ha portato il tasso di riferimento al 2% con un rialzo di 0,75 punti percentuali il secondo consecutivo dopo la stretta di settembre e il rialzo di 50 punti base del mese di luglio, è intervenuto il governatore della Banca d’Italia. Sono tante le cause della spinta così aggressiva. In primo luogo il consiglio direttivo starebbe prestando un’eccessiva attenzione all’inflazione corrente, fregandosene altamente degli effetti di politica monetaria e di prezzi nel lungo periodo. In secondo luogo, stanno sottovalutando la possibilità che l’inflazione si riduca più velocemente del previsto a seguito dell’indebolimento dell’attività economica. Per non parlare del fatto che la Banca centrale europea non avrebbe pienamente valutato le conseguenze di un irrigidimento sincronizzato delle politiche monetarie a livello globale che non ha precedenti negli ultimi decenni. In un contesto così…