«Lo avrei sfidato in diretta, non è giusto che la passi liscia»- Corriere.it

di Renato Franco

La giornalista della piattaforma di streaming: «È triste, avvilente, che una donna possa ancora essere considerata come oggetto»

La prima riflessione?

«Che all’ignoranza e all’imbecillità non c’è mai fine. È triste, avvilente, che una donna possa ancora essere considerata come oggetto; è qualcosa di svilente, fuori contesto e fuori tempo». Giorgia Rossi ha il calcio nel dna, ha mosso i primi passi per Roma Channel, adesso è uno dei volti di punta di Dazn. La molestia a Greta Beccaglia, in diretta, nel dopo partita di Empoli-Fiorentina, «mi ha amareggiato tantissimo».

Più facile con il senno di poi, ma lei come pensa avrebbe reagito?

«L’effetto sorpresa non è irrilevante, perché non ti aspetti un gesto di quel genere. La mia professione è una priorità, ma quando viene intaccata la sfera privata anche nel contesto professionale si può reagire. Io tendenzialmente sono molto istintiva e penso che il mio primo slancio sarebbe stato quello di andargli contro, di sfidarlo, dirgli che non poteva andarsene e passarla liscia. Poi capisco che è difficile, non sai cosa ti possa scattare in quei momenti. Comprendo anche la reazione della collega che è rimasta basita: è complicato gestire situazioni così in diretta. A me è sempre…