L’intelligenza artificiale sarà il fronte della prossima guerra fredda

Una progressiva influenza sulla cultura, la storia e la geopolitica: un libro di Henry Kissinger e di due guru dell’hi-tech delinea scenari inquietanti ma verosimili. Stati Uniti e Cina  ci sono, manca  l’Europa. Prepararsi

E se la prossima guerra fredda fosse quella che nessuno sta davvero considerando? Se ne riparlerà molto, perché il libro fa discutere anche se deve ancora uscire, ma nell’attesa di leggerlo vale la pena concentrarsi sul tema, sulla tesi e sulla sostanza di una provocazione niente male, contenuta in questo saggio potenzialmente dirompente scritto da Henry Kissinger (ex segretario di stato americano), Eric Schmidt (ex ceo di Google) e Daniel Huttenlocher (decano del Massachusetts Institute of Technology). Tema: sarà l’intelligenza artificiale il prossimo terreno di gioco su cui si muoveranno in modo spietato le pedine della futura guerra fredda. Il libro sostiene che i processi di intelligenza artificiale sono diventati così potenti, così perfettamente integrati con le nostre vite e così imprevedibili che senza una certa previdenza e senza una gestione accurata è altamente probabile che questo tipo di trasformazione epocale possa dare alla storia umana una direzione pericolosa. 

Nel giro di pochi anni, scrivono i…