Liliana Resinovich, confronto Visentin-Sterpin/ “Amante immaginario, fai schifo”

Liliana Resinovich, Claudio Sterpin: “Portata qui in più di uno”

A Quarto Grado si parla della morte di Liliana Resinovich. Claudio Sterpin, che con Lilly aveva: “In questo boschetto non sono mai venuto prima di una settimana dopo che l’hanno trovata. Lilly veniva sempre: davanti a noi c’è un roseto bellissimo e sul profilo di Liliana ho visto che aveva fatto un migliaio di fotografie qui. Mi ha colpito una cosa però. Qui c’era una rete. A 15-20 metri da qua c’è un burrone profondissimo che costeggia tutto il pezzo di boschetto e al buio uno va giù e si ammazza proprio. Sono abbastanza convinto che chi l’ha portata qui, avrà aperto il buco che serviva in mezzo alla rete. Lo avranno fatto in più di uno, uno solo non era possibile. Io voglio la verità“.

Sebastiano Visentin ne è convinto: “Quel boschetto si trova molto più in alto rispetto alla città. Lì c’è un microclima. Secondo me lì ci possono essere anche 5 gradi di differenza”. Parole che dunque fanno presupporre che a suo dire il corpo di Liliana potrebbe essere rimasto nel boschetto anche per più giorni. Resta infatti un buco di 3 settimane: Liliana è sparita il è sparita…