«Lì non dovevano esserci abitazioni»- Corriere.it

di Fulvio Bufi

Il pericolo di frane e alluvioni per Ispra e Autorit di Bacino. Il no alle costruzioni nel Piano paesistico del ’95. L’area del Celario da anni sotto la lente di geologi, ingegneri e architetti

ISCHIA Con i vigili del fuoco che ancora scavano, e quattro corpi ancora da recuperare — perch di questo si tratta, e ormai definire disperso chi manca all’appello soltanto un dovere tecnico-burocratico — non facile fissare l’attenzione sull’ombra che dal primo momento accompagna questa tragedia: quella dell’abusivismo e dello scempio ambientale.

Eppure anche su questo, o forse soprattutto su questo, che la procura di Napoli dovr fare chiarezza con l’inchiesta per frana colposa aperta all’indomani della strage di Casamicciola. Ed inutile nasconderlo: potrebbero venir fuori responsabilit, quantomeno di incoscienza, anche da parte di chi ha trasformato in case vecchi ruderi, stalle risalenti anche a secoli fa, ed andato a viverci.

Il lavoro dei magistrati ancora alle primissime battute. Ma sulle condizioni di quel costone del monte Epomeo che si affaccia sul comune di Casamicciola lavorano da anni geologi, ingegneri, architetti, enti territoriali come l’Autorit di bacino. E ogni indagine tecnica, ogni rilievo, ogni ricerca…