L’Fbi da Trump cercava documenti sulle armi nucleari. E lui non si oppone a pubblicare l’atto di perquisizione- Corriere.it

A casa dell’ex presidente, l’Fbi cercava materiale contenente informazioni sulle armi nucleari. La destra: «Non crediamo che Biden fosse all’oscuro »

I documenti che il dipartimento della Giustizia e l’Fbi cercavano a Mar-a-Lago durante la perquisizione dell’8 agosto contenevano informazioni relative ad armi nucleari. La notizia, diffusa nella notte dal Washington Post, se confermata spiegherebbe la decisione senza precedenti di intervenire per prelevare quelle carte dalla casa di un ex presidente degli Stati Uniti «per paura che finissero nelle mani sbagliate».

Il New York Times ha scritto nella notte di ieri che i documenti erano classificati al più alto livello di segretezza, con la designazione di «special access programs» che è «solitamente riservata a operazioni condotte dagli Stati Uniti all’estero».
E’ il nuovo capitolo della vicenda del «raid di Mar-a-Lago» dell’8 agosto, che ha visto nei giorni scorsi un’escalation di accuse e di minacce di morte nei confronti dei funzionari della Giustizia e dell’Fbi. Ieri a Cincinnati, in Ohio, un uomo armato ha tentato di fare irruzione nell’ufficio locale dell’Fbi: dopo che è stato ucciso in una sparatoria con gli agenti, è emerso che Ricky Shiffer – sarebbe questo il suo nome – era…