L’ex ministro della Giustizia cinese condannato a morte, alla vigilia del congresso del Partito Comunista

Lettura della sentenza per Fu Zhenghua

 

L’ex ministro della Giustizia cinese Fu Zhenghua è stato condannato a morte con sospensione della pena da un tribunale il 22 settembre, e alcuni giorni fa anche diversi membri della cosiddetta “banda di Sun Lijun” sono stati condannati al carcere. Il congresso del 20° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese sta per tenersi e la sentenza di alto profilo di Pechino su Fu Zhenghua ha fatto un certo scalpore internamente ed esternamente. 

Il ministro è considerato parte della cosiddetta “gang di Sun Lijun” un altro importante funzionario di stato, ex vice ministro della Polizia, accusato di corruzione, concussione e di aver manipolato fraudolentemente il mercato azionario, il tutto in concorso con un gruppo di altissimi funzionari di stato. Fu Zhenghua è stato condannato a morte per aver accettato tangenti. La condanna prevede anche  sospeso la privazione dei diritti politici a vita e la confisca di tutti i beni personali. Non è prevista l’applicazione di nessuna condizionale. Inoltre, il tribunale ha condannato anche Fu Zhenghua a 14 anni di carcere per il suo reato di violazione della legge per interesse personale, mentre la condanna a morte…