Letta oggi parla in direzione. Mentre nel Pd scoppia il caso donne

Il segretario punta a celebrare il congresso entro marzo, una specie di compromesso tra le correnti. Orfini: “Non ha più senso fare melina”. Nelle chat parte la rivolta delle escluse sulla questione parità di genere. D’Elia sotto accusa

Tutti si aspettano qualcosa da Enrico Letta. L’importante è che le sue parole non suonino troppo di circostanza. Il segretario del Pd, che ha convocato per oggi alle 10 la prima direzione nazionale dopo la sconfitta alle elezioni, dovrà indicare una strada. Rispondere alle critiche, approfondire l’analisi della disfatta. Ma non solo. Soprattutto, dovrà regnare pro tempore sulle macerie di correnti che sono già sul piede di guerra, e a proposito del futuro del partito hanno idee contrastanti. In primis, sulle tempistiche per allestire il nuovo congresso. “Io credo – dice Matteo Orfini al Foglio – che le parole del segretario saranno lineari rispetto a quanto ha già anticipato. Fare melina adesso sarebbe incomprensibile. Così come nascondere sotto al tappeto i problemi che sono oramai evidenti a tutti”. E così i punti del suo intervento ricalcheranno con più dettaglio quanto ha già scritto nella lettera inviata agli iscritti la scorsa settimana.