Letta nel pantano del campo largo: Di Maio si lamenta, Calenda medita lo strappo

Il segretario del Pd incontra il leader di Azione e in serata il ministro degli Esteri e Tabacci. Domani tocca a Bonelli e Fratoianni. Siamo al tutti contro tutti

Enrico Letta vuole tenere la coalizione più litigiosa del mondo unita. E senza dare alibi, dice, a Carlo Calenda: “Se rompe se ne assume la responsabilità. Nel nostro patto c’è la possibilità di siglare accordi con altre forze”. Allo stesso tempo il leader di Azione è convinto che un cartello elettorale con Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni non sia sostenibile. La Nato, il rigassificatore, l’Agenda Draghi: “Non c’è spazio per voi”, twitta Calenda. I Verdi e Sinistra italiana, intanto, rispondono al capo di Azione: “Non va trattato come un bambino capriccioso, va educato”, lo spiega Bonelli a La7, mentre al suo fianco Fratoianni ride e annuisce. I Verdi sono per il sì all’alleanza con il Pd. Sinistra italiana deciderà oggi – parola ai 3 mila iscritti –  durante l’assemblea nazionale. Ci sarà un voto virtuale. Finora la direzione del partito ha già dato il via libera all’alleanza: il 65 per cento è per andare avanti.  Intanto Luigi Di Maio si butta nella mischia. Il ministro degli Esteri  è rimasto impigliato nell’accordo fra Letta e Calenda:…