Letta-Calenda: un accordo sulla strada giusta

Il dialogo si è concluso in positivo per costruire un’unione fatta di radicalismi smussati, apertura ai “minori” e una reale prospettiva politica, il tutto sulla scia dell’impronta di Mario Draghi

L’accordo raggiunto tra il Pd, Azione e +Europa è un passo importante per la costruzione di un fronte di centrosinistra competitivo e non solo per l’estensione dell’alleanza. Anche sul piano programmatico vengono sanciti alcuni princìpi che aiutano a elidere alcuni aspetti di radicalismo precedentemente sostenuti dal Pd, soprattutto in materia fiscale e sulla questione cruciale dei rigassificatori. Anche l’esclusione dalle candidature uninominali dei leader dei raggruppamenti che parteciperanno all’alleanza finale ha un senso preciso: le formazioni minori dovranno battersi per superare la soglia del tre per cento, altrimenti i loro leader resteranno esclusi dal Parlamento.

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