L’esercito birmano attacca una scuola, strage di bambini. «Colpiti con le mitragliatrici dall’elicottero»- Corriere.it

Almeno sette le piccole vittime di un istituto monastico, molti di loro cremati dai soldati per cancellare le tracce dell’atrocità commessa. I media pro regime: «usati come scudi umani delle forze anti golpe»

Speravano di cancellare le tracce dell’atrocità appena commessa: quei bambini, almeno sette, uccisi a scuola e poi, diversi di loro, fatti cremare. Un attacco infame, quello sferrato contro la scuola elementare di un complesso monastico buddista dalle truppe della giunta golpista birmana.

E’ avvenuto venerdì scorso nel villaggio di Let Yet Kone a Tabayin, 110 chilometri a nord-ovest di Mandalay, la seconda città più grande del Paese. Ma il silenzio sulla strage è durato soltanto qualche giorno, ora stanno emergendo testimonianze drammatiche. «C’erano pozze di sangue all’interno della scuola. Pezzi di carne sparsi dappertutto, sui ventilatori, sui muri e sul soffitto», ha raccontato un abitante del villaggio andato sul posto dopo l’attacco. «Alcuni genitori sono venuti a cercare i loro figli, ma tutto ciò che era rimasto erano dei vestiti, così non hanno potuto nemmeno celebrare i funerali».

La preside dell’istituto, che si trova nel compound del monastero buddista del villaggio, ha ricostruito con l’Ap quei momenti terribili: stava cercando…