L’emoticon compie 40 anni. Come è nata l’idea che ha cambiato il modo di comunicare

Esprimere stati d’animo con segni grafici: nel linguaggio moderno il primo ad avere questa idea è stato Scott Elliot Fahlman. Ecco il messaggio con cui ha lanciato la sua idea 

L’emoticon fa 40 anni. Nato a Medina nell’Ohio il 21 marzo 1948, dottore di ricerca presso il Mit nel 1977, l’allora 34enne Scott Elliot Fahlman è ingegnere informatico di quella Carnegie Mellon University di cui è oggi docente emerito, quando il 19 settembre 1982 in un messaggio inviato a una bacheca elettronica di quell’ateneo ha l’idea di usare simboli grafici per distinguere post seri da messaggi più scherzosi, e più in generale per esprimere stati d’animo.

Ovviamente, si sforzò di utilizzare quel che allora poteva offrirgli una qualunque tastiera. Questo fu il suo messaggio originale:

19-Sep-82 11:44  Scott E  Fahlman  🙂
From: Scott E Fahlman
I propose that the following character sequence for joke markers:
 🙂
Read it sideways.  Actually, it is probably more economical to mark things that are NOT jokes, given current trends.  For this, use
 🙁

 

I due punti dunque rappresentavano gli occhi, il trattino il naso, e una parentesi chiusa o aperta, rispettivamente un sorriso o una bocca atteggiata a tristezza. Una innovazione, che in meno…