L’effetto Trump perdura da noi

Si può avere qualunque giudizio su Donald Trump, anche pessimo, o di antipatia a pelle per lo stile e l’uomo, ma si deve riconoscere una cosa: a Trump era affidata la speranza di rovesciare l’Assetto Globale, o quantomeno di dimostrare che era possibile un altro corso. Da quando, un anno fa, si è persa quell’alternativa, quell’altra possibilità, il mondo occidentale si è incupito sotto un dominio sanitario, globalista, e tendenzialmente filocinese che non concede scampo né variazioni di percorso.

Trump non fuorusciva dai miti e dagli stereotipi americani e soprattutto non fuorusciva dal capitalismo e dalla sua volontà di potenza; ma rimetteva in discussione la religione planetaria del politically correct, rifiutava di appiattirsi sotto la globalizzazione, riprendeva temi come la protezione dell’economia e la preferenza nazionale, rimetteva in piedi temi che vagamente riflettevano i principi conservatori, a partire da quelli che vengono solitamente riassunti in Dio, patria e famiglia.

liquidare Trump

L’assalto della Befana nello scorso anno fu il modo per liquidare Trump e la sua rivendicazione sui brogli, mostrando il lato eversivo e il rovescio carnevalesco della sua parte; e dunque va ricordato come la stupida caricatura del trumpismo che dà…