Le vecchie funzioni di Android che hanno aiutato a renderlo quel che è oggi

Android sta avanzando a tambur battente fra varie versioni sempre più aggiornate, l’ultima conosciuta al momento è la 10 – la prima versione che abbandona anche i vari nomi “dolciastri” come Pie, Oreo, e così via (anche se rimarranno come nomi interni). Il cammino è stato lungo e complicato, ma raccontiamone la storia: quali versioni hanno introdotto delle novità che sono ancora molto utili in Android?

Il Batching dei Sensori (Introdotto in 4.4 KitKat)…mette a dimostrazione di come Google ha iniziato a preoccuparsi del consumo della batteria già anni fa. Questa funzione permette di bloccare i sensori dal funzionare 24 su 24, fornendo dati solo a certi ritmi di quantità (o batches). Possono entrare in funzione in tempo reale solo se interpellati da un app attiva. Questo ha dato le fondamenta per la funzione Doze.

App recenti e cambio rapido (Introdotto in 3.0 Honeycomb)…la possibilità di vedere le Apps utilizzate da poco e quelle che sono attualmente in memoria, così da passare rapidamente da un programma all’altro. Al giorno d’oggi indispensabile per molti utenti, regala la possibilità di poter finalmente effettuare un po’ di sano multitasking.

Supporto TRIM (Introdotto in Android 4.3 Jelly Bean)…per chi non ne è a conoscenza, la funzione TRIM permette di ottimizzare la sovrascrittura dei dati nei banchi di memoria Flash. Ha portato vantaggi un po’ a tutto, sia per le SSD che per le memorie per cellulari eMMC o UFS. il TRIM è stato universalmente adottato a partire dal 2008. Google non ha perso tempo nell’inserirlo in Android, aumentando così la velocità di scrittura e riducendo la percentuale d’errori.

Temi OMS e RRO (Introdotti in Android 6.0 Marshmallow)…inizialmente inserito da Sony, poi adottato completamente da Google, le OMS e RRO permettono di cambiare la colorazione delle finestre e dei testi nelle varie Apps – anche in maniera globale. Ha arricchito non poco le funzioni di Apps già famose come Nova Launcher.

Funzioni ART e AOT (Introdotti in Android 5.0 Lollipop)…l’Android RunTime (ART) è stato introdotto come un nuovo mezzo di gestione delle Apps nella memoria del cellulare, aumentando così il lancio più fluido delle Apps. L’Ahead Of Time (AOT) è stato introdotto come una raccolta di varie aggiunte basate su ART, ma agendo invece sulle attività specifiche dei vari programmi (come ad esempio l’indicizzazione dei dati da eliminare). Ha decisamente eliminato un sacco di mal di testa per gli sviluppatori!

Aggiornamenti automatici (Introdotto in Android 2.2 Froyo)…immaginate di fare tutti gli aggiornamenti manualmente. Che tragedia! Ma per fortuna Froyo ha eliminato questo problema. Sì, al giorno d’oggi è qualcosa di così normale che sembra ridicolo, ma in fondo Froyo l’anno prossimo compirà 10 anni. Ha la sua bell’età!

Android è certamente affascinante per un singolo motivo: ogni funzione introdotta in passato rimane nel sistema operativo, anche se queste vengono spesso seppellite da tutte le altre novità. Non tutte rimangono, questo è vero, ma è un ottimo esempio di come la sua natura Open Source può davvero creare di tutto.