le tre vite di Keith Corbin, chef prodigio che imparò a cucinare in prigione- Corriere.it

La seconda vita di Keith Corbin cominciata dove poteva semplicemente finire, in prigione, con la scoperta di una vocazione autentica per la cucina, la cosa che ha cambiato tutto

La prima volta che sono stato in carcere ero nel ventre di mia mamma, che pass parte della gravidanza dietro le sbarre per questioni di droga. Quando ero un neonato, mio zio mi portava con s ogni volta che andava a spacciare, il mio pannolino era il nascondiglio ideale per la droga.

Da ragazzo, l’unica cosa che sapeva cucinare era il crack, arruolato a 13 anni nella gang del suo quartiere, i Crips di Watts, South Central, Los Angeles, ancora troppo piccolo per fare il gangster e per questo messo al lavoro come chimico — si occupava di trasformare la cocaina in cristalli da fumare. Cos fu la prima vita di Keith Corbin, basata su the hustle, l’arte di arrangiarsi per sopravvivere, una rapina oggi, un po’ di spaccio domani, sempre in fuga dai poliziotti, e cos via: La societ si aspettava solo fallimenti da me, e la profezia si era avverata. In carcere era quasi nato, e l sarebbe morto.

La seconda vita di Keith Corbin cominciata dove poteva semplicemente finire, in prigione, con la scoperta di una vocazione autentica per la cucina, la cosa che ha cambiato tutto. I ricordi dell’adorata nonna…