Le tensioni tra Roma e Parigi sull’aerospazio. Poi la tregua tra Macron e Meloni: vale 3 miliardi

Quella con Francia e Germania non era un’intesa scontata, tanto che a un certo punto si è pensato alla rottura. Poi l’accordo sulle politiche d’investimento è arrivato con un bilancio che, per quanto esoso sul piano finanziario, è risultato soddisfacente su quello diplomatico

Che sapesse di trovarsi proiettato in una missione complicata, lo aveva lasciato intendere già dal suo intervento d’esordio, rigorosamente in puro idioma patriottico, spiegando che “ho avuto la delega da poche ore, in un governo appena insediato: farò il possibile”. Insomma Adolfo Urso, martedì scorso, nei padiglioni parigini della Ministeriale Esa, proprio al cospetto della Tour Eiffel che assisteva i rappresentanti dei governi europei definire le strategie d’investimento per le politiche aerospaziali dei prossimi tre anni, ci è entrato in punta di piedi. E ne uscito, 48 ore più tardi, con un’intesa non scontata con Francia e Germania, e con l’espressione di chi deve dissimulare le tensioni diplomatiche vissute, soprattutto coi transalpini. Prove di pace tra Meloni e Macron? 

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