le ragioni del nuovo «superciclo»- Corriere.it

Ammesso che, nei decenni scorsi, di economia avessero capito tutto economisti, commentatori e giornalisti, oggi siamo di fronte a una confusione generalizzata, sotto le nuvole del nuovo mondo che si delinea. Pi di quarant’anni di mercati aperti, dove erano le imprese e la finanza a determinare la direzione e il ritmo dell’attivit, hanno creato battaglioni di esperti di Borse, di titoli pubblici, di fusioni e acquisizioni, di venture capital, di start-up, di regole sulla concorrenza, di debiti alti e bassi. All’improvviso, siamo alle prese con acciaio e rame, torniamo a guardare il prezzo del petrolio e del gas, scopriamo le Terre Rare, ci interroghiamo sulla lunghezza delle catene di fornitura, guardiamo il costo dei noli marittimi, la penuria di semiconduttori. Non che i principi dell’economia siano saltati a causa della pandemia o per ragioni geopolitiche o perch dobbiamo diventare verdi. I rischi del debito, dell’inflazione, dei monopoli sono sempre l. A cambiare sono state le priorit che gli attori economici, volenti o no, si danno.

La realt materiale

Occorre dunque attrezzarsi e prendere conoscenza di questa nuova realt, meno immateriale della precedente, che tratta di materie prime e di commerci internazionali, di governi interventisti e di…