“Le occupazioni sono il grido di malessere del gruppo, l’onda lunga”

L’autunno caldo di occupazioni studentesche “è l’onda lunga di un grido d’allarme. A me non stupisce ciò che sta accadendo. Si è accumulato e non è stato adeguatamente visto e compreso il malessere psicologico dei nostri ragazzi. Mi sembra che siamo indietro rispetto alle misure che avrebbero dovuto essere adottate e alle risposte che avrebbero dovuto essere date. Va costruita la scuola del post pandemia. Deve avere una funzione formativa, di ascolto, di orientamento, non di trasmissione di contenuti come avveniva 50 anni fa”. Così il presidente dell’Ordine degli psicologi, David Lazzari, che inquadrando la possibilità di ricorrere alla dad durante le occupazioni, afferma: “Non si può esprimere un giudizio generalizzato. Bisogna capire lo spirito: se si ricorre alla dad per incrementare il dialogo e i rapporti con i ragazzi, bene; se per arginare il senso delle proteste, allora non va bene”.

“Non entro in analisi politiche. La mia è una valutazione tecnico-scientifica e professionale: Il malessere giovanile può emergere in varie forme, a livello individuale ma anche collettivo. Le occupazioni sono la manifestazione del disagio del gruppo”. Lazzari ricorda che “una delle richieste dei ragazzi era la consulenza…