le lobby e i rincari- Corriere.it

Il faro acceso sui prezzi della benzina la dice lunga sulla capacit delle forze politiche di mettere le informazioni in un contesto. Che si difendano le posizioni e le misure intraprese dal governo, o che le si critichino, in entrambi i casi l’errore dietro l’angolo. I prezzi dei carburanti nelle ultime settimane, al di l dell’atteso ripristino delle accise il cui taglio perlomeno secondo il governo costoso, non sono molto diversi dai mesi scorsi. Si fatica a comprendere che non il singolo prezzo del singolo prodotto a preoccupare, ma l’accumulo dei rincari. In una parola: l’inflazione. Un prezzo della benzina elevato si pu sopportare, se a questo non si aggiungono altri aumenti. Non solo dell’energia. Basta fare un giro per i negozi o al mercato, sufficiente anche andare al bar sotto casa, per capire che a rincaro si aggiunge rincaro. Ecco il vero nemico delle famiglie e delle imprese.

Negli anni scorsi, che non sono stati facili, si potuto resistere anche perch la lunga fase di bassa, o inesistente inflazione, ha permesso di programmare spese, consumi, investimenti. Normalmente si pensa alla politica monetaria, e quindi alle mosse delle banche centrali, come la migliore azione nella lotta alla corsa dei prezzi. E da Francoforte a Washington, la Bce…