«Le donne iraniane sono forti, ma le leggi che negano la loro libertà sono penose»- Corriere.it

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L’attrice francese: «Quando ho visto quelle ragazze coraggiose che si tagliavano le ciocche per protesta, mi è venuta voglia di imitarle».

PARIGI Quei capelli visti nell’«Insostenibile leggerezza dell’essere», nel «Paziente inglese», «Gli amanti del Pont-Neuf», «Chocolat» e in decine di altri film, Juliette Binoche ha voluto tagliarli davanti alla videocamera «per la libertà». La stella del cinema è la prima — «l’hanno deciso gli organizzatori» — a comparire nel video delle artiste francesi mobilitate per sostenere la rivolta delle donne iraniane contro il velo. Al Corriere
Juliette Binoche
spiega perché quel gesto fa parte della sua lotta «per la causa delle donne dall’inizio, e per l’umanità dalla notte dei tempi».

Signora Binoche, quando ha deciso di prendere posizione per le donne iraniane?

«Quando ho visto le prime di loro tagliarsi i capelli per protestare contro l’obbligo del velo. Mi è venuta voglia di tagliarmeli anche io. Sono stata contenta quando Julie Gayet (attrice e produttrice, ndr) mi ha detto che aveva in mente di organizzare un video con tante di noi».

L’ha sorpresa il coraggio delle ragazze di Teheran?

«Sono coraggiose da sempre. Hanno patito così tante umiliazioni e sopportato ogni…