le causali definite dalle categorie- Corriere.it

Meno paletti e più semplificazione sui contratti a termine. Il governo Meloni vuole rivedere le causali introdotte dal decreto Dignità, che ha fissato a 24 mesi la durata massima del contratto a tempo determinato, contro i precedenti 36 mesi previsti dal Jobs Act. Secondo il decreto, il contratto può avere una durata superiore ai 12 mesi solo in presenza delle seguenti causali: Esigenze temporanee ed oggettive, estranee all’ordinaria attività Ragioni sostitutive Esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili della attività ordinaria. Il governo non pensa a una cancellazione, come ipotizzato in un primo momento, ma a garantire maggior flessibilità nell’utilizzo di questa tipologia di contratti.

Il contratto a termine «non è di per sé una forma di precarizzazione laddove c’è la possibilità di usarlo in modo sapiente. Non colpevolizzerei la flessibilità leggendola solo in chiave negativa», ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone. Ipotesi che non piace ai sindacati, secondo i quali si rischia di aumentare ulteriormente la precarietà. Il Movimento 5 Stelle accusa il governo di voler cancellare il decreto Dignità. «La ministra del Lavoro Calderone dice che è sbagliato considerare la flessibilità come…