le carenze produttive OPEC+ spingono i prezzi in alto

 

L’OPEC+, il cartello dei paesi produttori, ha aumentato la produzione, ma si tratta di una decisione poco più che teorica, dato che i paesi che ne fanno parte non riescono a raggiungere le quote di mercato assegnate.

A dicembre, l’OPEC+ ha aggiunto 253.000 barili al giorno alla sua produzione combinata, rimanendo ben al di sotto del suo obiettivo di 400.000 barili al giorno per un altro mese consecutivo in crescita. Naturalmente, questo ha alimentato la preoccupazione per la sicurezza dell’approvvigionamento globale tra le previsioni dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) secondo cui la domanda di petrolio supererà i livelli pre-pandemia entro la fine dell’anno.

La IEA ha preso un bel granchio previsionale, dato che, a causa di Omicron e del promesso aumento delle quote, aveva previsto un calo della domanda e un aumento dell’output. Invece la prima non è calata come atteso e la seconda non è cresciuta come previsto. Morale della favola le previsioni non erano giuste. Questa previsione sbagliata aiuta a spingere il petrolio verso i 100 dollari al barile.

“Queste aggiunte mensili [OPEC] sono sempre più nominali”, ha detto questa settimana al Wall Street Journal Bill Farren-Price, direttore dell’intelligence presso la…