«Le ambiguità pro Putin in Forza Italia danno al Paese»- Corriere.it

di Paola Di Caro

La ministra di Forza Italia: non riconosco più lo spirito di Berlusconi. Quello che sta accadendo ha poco a che fare con la storia del partito in cui milito da vent’anni

Quello che sta accadendo «ha poco a che fare» con la storia «del partito in cui milito da vent’anni: non riconosco lo stile e il metodo del presidente Berlusconi». Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari Regionali, dopo le esplosive dichiarazioni a Sorrento seguite alla sostituzione del coordinatore della Lombardia con Licia Ronzulli, non fa marcia indietro. E non solo ribadisce la richiesta di un cambio di rotta, ma contesta la linea di FI che le appare appiattita sulla Lega. Soprattutto dopo le parole, pur se poi addolcite, di Berlusconi sull’Ucraina.

«Non potevo credere ai miei occhi, quando ho letto quei resoconti. Siamo un movimento politico filo atlantista, europeista, siamo nel Ppe e ci siamo chiamati in passato “Popolo della libertà”, per la quale gli ucraini stanno combattendo. Il tempo di Pratica di Mare purtroppo è finito e oggi ogni ambiguità di filoputinismo reca danno all’Italia e incrina la necessaria unità del Paese. Io sto dalla parte dell’Ucraina, dell’Ue e della Nato. Bene la precisazione, ma mi spiace non avere ancora sentito un sì…