Le adesioni flop agli scioperi mostrano un carattere sottovalutato dell’Italia: la disciplina

Se c’è un vero pensiero unico da combattere, forse è proprio quello di chi considera l’Italia che urla come più degna di essere rappresentata rispetto all’Italia che ragiona. Indagine su un fenomeno formidabile

È la disciplina, bellezza. L’adesione decisamente bassa registrata due giorni fa a Milano durante lo sciopero nazionale indetto dall’Associazione nazionale magistrati per protestare contro la riforma dell’ordinamento giudiziario della ministra Marta Cartabia ha rimesso di fronte agli occhi degli osservatori un tema trascurato dai salotti di molti talk-show. Il tema lo si può facilmente inquadrare se si inserisce il dato dello sciopero dell’Anm – a scioperare è stato il 48,4 per cento della categoria, una percentuale infinitamente più bassa rispetto all’85 per cento delle adesioni raccolto 12 anni fa, ai tempi dell’ultimo sciopero generale – all’interno di un fenomeno più ampio che riguarda un dato sorprendente del carattere dell’Italia: non, come si potrebbe pensare, una cosa dell’Italia lontano dall’estremismo, perché ogni sciopero anche quello meno comprensibile è pur sempre un esercizio di democrazia, ma una corsa formidabile dell’Italia verso una stagione della disciplina, all’interno della quale…