L’azzardo di Landini che sfida Draghi e rompe il fronte sindacale

La manifestazione, annunciata insieme alla Uil contro la legge di Bilancio, irrita il governo e il centrosinistra. La Cisl: “Sbagliato radicalizzare il conflitto”.  Lo strappo della Cgil rompe l’unità dei sindacati, come non accadeva dal 2014. E il segretario ora rischia l’effetto boomerang

Otto ore di sciopero generale perché, “pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del premier Draghi e del suo esecutivo, la manovra è stata considerata insoddisfacente da entrambe in particolare sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali e del contrasto alle delocalizzazioni, del contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, della non autosufficienza”. Cgil e Uil hanno annunciato ieri la mobilitazione, prevista per il 16 dicembre. Poco importa quale sia il prezzo di una scelta di questo genere.

  

Non è la prima volta in questi ultimi mesi che i sindacati agitano lo spettro dello sciopero, ma oggi, pare, andranno fino in fondo, anche a costo di perdere i pezzi. La Cisl infatti non ci sarà: si è defilata in quanto “considera sbagliato ricorrere allo sciopero generale e radicalizzare il conflitto in un momento tanto delicato per il paese. Tanto più considerati i rilevanti…