Lauree, da ingegneria a legge: quali sono le più utili a trovare lavoro (e quelle meno)

Laureati in difficoltà

Giovani laureati ma senza un lavoro o con un lavoro precario. È il destino di una fetta di popolazione che ha investito tempo e risorse nella formazione universitaria senza trovare però uno sbocco lavorativo adeguato. Tanto che l’Italia spicca in negativo per numero di Neet di età compresa tra 25 e 29 anni, che sono passati, complice la pandemia, dal 31,7% del 2020 a 34,6% nel 2021. Quasi il 20% di loro ha una laurea secondo l’Istat. Posti i dati negativi a fare la differenza per un giovane può essere il percorso di studio. In aiuto a chi deve orientarsi tornano utili i dati del report annuale “Education at a Glance 2022” dell’Ocse che inquadra la situazione dei nostri laureati il cui destino (molto spesso) dipende dalla tipologia di titolo conseguita. Secondo l’Ocse il tasso di occupazione di un laureato in ingegneria, ad esempio, è dell’88% contro un 69% di un “dottore” in arte.