Larga o risicata, la vittoria non è una sola- Corriere.it

di Antonio Polito

Sembra ormai chiaro che chi rincorre considererebbe un successo anche solo «azzoppare» il centrodestra: costringerlo cioè a una vittoria mutilata, non trionfale

I l sogno della «remuntada» genera mostri. Ma mobilita anche gli elettori pigri, quelli che davano il risultato per scontato e hanno bisogno di un po’ di pepe nel finale di campagna per convincersi a votare. Ecco spiegata l’ostentazione di speranza a sinistra e una certa radicalizzazione a destra. In realtà le rimonte sono più facili nel calcio, dove c’è un pallone che rotola; alle elezioni per sovvertire un pronostico bisogna mettere milioni di schede l’una sopra l’altra. Ma sembra ormai chiaro che chi rincorre considererebbe un successo anche solo «azzoppare» il centrodestra: costringerlo cioè a una vittoria mutilata, non trionfale.

Il ragionamento è questo: se Lega e Forza Italia ottenessero un po’ meno del previsto, e l’ascesa di Meloni fosse contenuta sotto il 25%, allora la coalizione vincente potrebbe raggiungere un totale più vicino al 40% che al 45% dei consensi. Non una valanga, insomma. Il che comporterebbe due conseguenze.

La prima di legittimazione: sarebbe molto meno della metà degli elettori. La seconda più seria: la maggioranza in Parlamento ci…