«L’America sottovaluta Putin. Confusione e disinformazione fanno parte della sua strategia»- Corriere.it

di Viviana Mazza

La giornalista e saggista americana: «In Ucraina c’è una vera possibilità di violenza. L’Europa è troppo debole, serve una politica estera seria»

«Visto da Kiev, l’atteggiamento occidentale verso la Russia sembra incredibilmente ingenuo. Dall’invasione russia della Georgia nel 2008, americani ed europei sono sempre sorpresi dalla Russia: dall’aggressività, le ambizioni territoriali, le interferenze nei sistemi politici e i tentativi di distruggere le nostre alleanze», scrive sulla rivista The Atlantic Anne Applebaum. Alla vigilia di un incontro teso tra americani e russi sull’Ucraina a Ginevra — dove i primi sembrano aperti a limitare futuri schieramenti di missili in Ucraina ed esercitazioni Nato a Est, in cambio di una de-escalation russa al confine; ma non a impedire una futura inclusione di Kiev nell’Alleanza come chiede Mosca — la giornalista e saggista statunitense naturalizzata polacca, premio Pulitzer per il saggio «Gulag» (2003), afferma che gli americani dovrebbero avere un obiettivo chiaro in mente: «Aiutare a rendere l’Ucraina quella democrazia prospera che Putin chiaramente teme… e che porrebbe una minaccia ideologica per la Russia, come per la Bielorussia e tutte le autocrazie. Non prendete decisioni…