L’allarme di Confindustria in Toscana: «Costi troppo alti di gas e luce, e così le aziende chiudono i reparti»



I costi dell’energia fanno chiudere interi reparti, soprattutto nelle aziende manifatturiere del nord della Toscana: è a rischio il posto di migliaia di lavoratori. L’allarme è ancor più pressante se ad agitare lo spettro dei licenziamenti non è un sindacato dei lavoratori, ma Confindustria stessa. Con una disamina approfondita che proietta i costi di gas ed elettricità sull’anno in corso, l’ufficio studi dell’associazione degli imprenditori del nord della regione prefigura uno scenario di rischio per la metà dei lavoratori dell’area Lucca-Pistoia-Prato. La locomotiva dell’economia Toscana è in ginocchio.

L’allarme

«Incrementi dei costi di queste dimensioni rendono realistico, anzi già oggi reale, quello che in altri momenti sarebbe sembrato improponibile: imprese che chiudono interi reparti perché produrre non conviene più dato che i costi superano i ricavi», spiega con precisione e preoccupazione il presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini. «Per quanto si possa spingere il mercato ad accollarsi la maggiorazione dei costi, questo in molti casi non è attuabile e gli oneri rimangono del tutto o in gran parte in carico al produttore. Gli effetti economici e occupazionali di questa situazione, potenziali e in parte…