«L’Agassizhorn è razzista». La battaglia dell’artista per far cambiare nome alla montagna- Corriere.it

di Peppe Aquaro

Sasha Hubner, 35 anni, salita in elicottero sulla vetta del monte svizzero dedicato allo scienziato sostenitore del razzismo scientifico, chiedendo che fosse ribattezzato col nome dello schiavo Taylor. L’avventura in mostra a Londra

Diversi anni prima della guerra delle statue negli Stati Uniti, con l’abbattimento dei simboli scultorei legati al colonialismo e al razzismo (il povero Cristoforo Colombo in formato monumento, ne sa qualcosa, essendo stato il pi divelto negli ultimi due anni), toccato alle vette delle montagne pi celebri finire sotto la lente di un revisionismo cultural-razziale. Per carit, non stata abbattuta alcuna montagna, ci mancherebbe, ma c’ chi ha deciso di arrivare fin su in cima per cambiare il nome ad una vetta svizzera.
Sasha Huber, artista 37enne che vive e lavora in Finlandia
, nell’agosto del 2008, si fatta trasportare con l’elicottero in Svizzera, sorvolando le Alpi Bernesi, per raggiungere la cima Agassizhorn, che prende il nome dallo scienziato svizzero, Jean Louis Rodolphe Agassiz, vissuto due secoli fa e celebre per i suoi lavori sulle ere glaciali. Ma non solo. E scopriremo il perch.

Sasha, come racconta il Guardian, era salita sulla vetta portandosi con s una targa di metallo: Il mio obiettivo era…