L’addio di Woody Allen e la sua mancanza che si sente già perché non lascia eredi- Corriere.it

di Maurizio Porro

La decisione si fa sempre più verosimile, dopo i guai passati negli ultimi anni e le difficoltà ad avere finanziamenti per i nuovi film

Intervistato ieri dalla testata spagnola «LaVanguardia» in occasione dell’uscita del suo libro di racconti «Zero Gravity», Woody Allen, nato a New York il 1 dicembre 1935,
ha annunciato la volontà di ritirarsi dal cinema
e dedicarsi alla scrittura, tornando quindi alle origini. «Wasp 22» che inizierà fra due settimane a girare in Francia sarà il suo 50mo e ultimo titolo e dovrebbe richiamare il clima da giallo esistenziale dostoevskjiano di «Match point».

«Farò un altro film e mi ritirerò per scrivere romanzi» ha detto il regista molto amato in Italia, spesso ospite di Venezia. Un proposito che il famoso autore-attore, 4 volte Oscar, con 24 candidature, di film come «Manhattan», «Io e Annie», «Blue Jasmine», «Zelig», «Radio days», «Crimini e misfatti», per citarne solo alcuni, aveva già annunciato altre volte. Un ritiro che però si fa ora sempre più verosimile e imminente
dopo i guai passati negli scorsi anni
. Allen ha sempre maggiore difficoltà nel mettere in cantiere nuovi progetti che spesso ha infatti realizzato in Europa, tra la Francia, la Spagna e anche l’Italia, a Roma,…