l’accusa è rivelazione di informazioni rilevanti a potenza straniera

 

Il capo dell’agenzia di intelligence estera danese, Lars Findsen, è stato arrestato il mese scorso per  una fuga di informazioni “altamente riservate”, ma la notizia è stata resa nota solo oggi.

Findsen, il capo del Servizio di intelligence della difesa danese (DDIS), è stato accusato di aver divulgato informazioni top secret che potrebbero danneggiare la sicurezza della nazione o le relazioni con le potenze straniere. L’arresto è avvenuto il 9 dicembre, ma questo è rimasto nascosto fino a lunedì, quando il tribunale della città di Copenaghen ha alzato il sipario sul caso poco noto. Le autorità stanno ancora trattando l’indagine con la massima segretezza e pochissimi dettagli sono stati resi pubblici.

Il giorno dell’arresto, il Servizio di sicurezza e intelligence danese (PET) ha emesso un breve comunicato stampa in cui afferma che quattro “membri attuali ed ex” sia del DDIS che del PET sono stati arrestati e sono state effettuate perquisizioni di vari indirizzi. Ora si è venuto a sapere che l’arresto colpiva proprio i vertici dell’organizzazione.

L’acccusa , pesantissima è stata di “ Diffusione d’informazioni altamente riservate da PET e DDIS”, afferma la…