La UE cerca di mettere al bando i pagamenti in criptovalute dalla Russia. Rischia di essere una grida manzoniana

epa06403161 A golden symbolic Bitcoin is pictured in Duesseldorf, Germany, 22 December 2017. Bitcoin, the cryptocurrency that has soared in value this year, plunged below 11,000 Dollars on 22 December, sinking by nearly half from a record high it hit less than a week ago. The cryptocurrency, which allows anonymous transactions unrestricted by global borders, is popular with tech heads, people suspicious of government and those seeking to launder money. EPA/SASCHA STEINBACH

Pochi giorni dopo che il Ministero delle Finanze russo ha annunciato l’intenzione di consentire a qualsiasi azienda del Paese di accettare bitcoin e criptovalute per il commercio internazionale senza restrizioni, l’UE ha imposto un divieto generalizzato di fornire servizi di criptovaluta ai russi come parte del suo ottavo ciclo di sanzioni.

La nuova misura rafforza le restrizioni in vigore da aprile.

“I divieti esistenti sui beni in criptovaluta sono stati inaspriti vietando tutti i portafogli, i conti o i servizi di custodia di criptovaluta, a prescindere dall’importo del portafoglio (in precedenza erano consentiti fino a 10.000 euro)”, si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito web della Commissione…