La Svezia elegge la prima premier, ma si dimette poche ore dopo- Corriere.it

di Monica Ricci Sargentini

Stoccolma era l’unico Paese scandinavo a non aver mai avuto una donna nella carica più alta. Ma l’alleanza con la Sinistra fa perdere all’esecutivo l’appoggio dei centristi

Ieri doveva essere un giorno speciale per la Svezia. Per la prima volta, dopo trentatré uomini, veniva eletta premier una donna, la leader socialdemocratica Magdalena Andersson. E il Riksdag le tributava un lungo applauso mentre lei si alzava in piedi e quasi piangeva, nonostante la sua fama di politica dura che le è valsa il soprannome di «bulldozer». Nemmeno otto ore dopo la prima ministra si dimetteva al termine di una giornata surreale in cui i deputati, a sorpresa, avevano approvato il bilancio presentato dall’opposizione con l’appoggio inedito dei Democratici di Svezia (Sd), di estrema destra. Un fatto che aveva causato l’uscita dei verdi dalla coalizione appena formata: «Non voglio dirigere un governo la cui legittimità è messa in discussione — ha spiegato la leader socialdemocratica —, ma sono disposta a ricoprire di nuovo quel ruolo in un esecutivo a guida socialdemocratica».

Ex ministra delle Finanze nel governo uscente di Stefan Lofven, Andersson, 54 anni, ieri mattina era stata eletta per un soffio a capo di una coalizione formata,…