La solitudine dell’Italia nel mese del Mondiale ▷ “Perché siamo arrivati a questo?”

Tristezza azzurra. Quello appena iniziato sarà forse il mese più duro della storia recente del nostro calcio. La sconfitta sul campo dell’Austria, in un match amichevole discutibilmente fissato nel giorno d’avvio dei Mondiali in Qatar, ha amplificato il magone in casa Italia.

Una Nazionale spaesata, impaurita e anonima rompe le righe dopo il successo sull’Albania e la batosta rimediata nella cornice dell’Ernst Happel di Vienna. Lo stesso CT Mancini ha analizzato con estrema sincerità la situazione attuale: “Nel primo tempo abbiamo avuto la prima palla gol sbagliandola. Poi loro ci hanno messo in difficoltà, troppi errori da parte nostra sulla loro aggressione. Sapevamo di prenderci dei rischi, ma le amichevoli diventano gli unici momenti dove si può proporre qualcosa di diverso. Nel secondo tempo invece ho visto un’ottima squadra, ci è mancato solo il gol: abbiamo giocato bene senza segnare anche per sfortuna. Peccato aver chiuso con una sconfitta“.

Da rimarcare le sensazioni espresse da Donnarumma: “L’inizio del Mondiale? Non è un alibi ma ha contato qualcosa. Essere qui e vedere gli altri in Qatar è dura, ma non dobbiamo piangerci addosso e tornare a marzo con la giusta serenità. Siamo un grande gruppo, i giovani sono forti e i più esperti…