la scelta degli italiani, a cosa siamo costretti – Libero Quotidiano


Melania Rizzoli

Chiedere di essere cremato dopo la morte è una scelta estremamente personale, dettata da molte e differenti ragioni, che vanno dal rifiuto dei riti e obblighi funerario cimiteriali, oggi molto costosi, all’ideale ritorno nel ciclo della natura, evitando il processo biologico della decomposizione. In Italia nel 2020 è stato cremato un defunto su tre su 746.146 decessi, per un totale di 277.106 cremazioni, con un aumento considerevole in un solo anno, soprattutto al Nord. Nel nostro Paese esistono ancora molti pregiudizi nei confronti di questa pratica, dovuti soprattutto al popolare “culto dei defunti”, per le attenzioni che i vivi hanno tuttora verso i loro cari scomparsi, nella speranza di mantenere ancora un legame di fronte al loculo di sepoltura con la fotografia del congiunto, e anche perché il fuoco è ancora considerato una presunta violenza all’idea che avvolga il corpo del proprio caro bruciandolo e riducendolo in polvere.

Ma come funziona in pratica il processo…