La scarsità dei semiconduttori è già finita? Retroscena di un allarme (e, forse, di un errore che pesa nelle nostre tasche)- Corriere.it

La scarsit di un prodotto strategico ci ha spinto a imitare la Cina, rilanciando il ruolo dello Stato come regista di una politica industriale.

Ma forse il mercato stava gi risolvendo il problema, e l’intervento pubblico servir solo a ingrassare i profitti delle grandi aziende tecnologiche?

Il tema quello dei semiconduttori. Uno dei tanti settori dove si sono verificate delle penurie preoccupanti. Legate alla pandemia pi che alla guerra in Ucraina, per essere precisi.

Gli effetti dei lockdown sulle varie catene produttive, in Estremo Oriente come nei nostri Paesi, poi la ripresa a razzo di produzione e consumi, fecero esplodere il problema dei micro-chip nel corso del 2021.

Non se ne producevano abbastanza, o non ne arrivavano abbastanza da Taiwan e dalla Corea del Sud.

I semiconduttori sono la memoria e il sistema nervoso di ogni apparecchio elettronico, e ormai siamo circondati dall’elettronica: non soltanto computer telefonini tablet e consolle dei videogame, ma anche un’automobile, un elettrodomestico, sono infarciti di microchip. I ritardi nelle consegne si sono riverberati a cascata, dai produttori di semiconduttori gi gi fino alle fabbriche di altri prodotti.

Questo articolo un’anticipazione della newsletter Global, di Federico Rampini: per iscriversi