La reporter, l’attivista, la studentessa: chi sono le donne che ispirano le proteste in Iran

I lunghi capelli biondi, la coda e gli occhiali, la sfida pacifica ma determinata alle forze di sicurezza: nella notte di Karaj Hadith Najafi è scesa in strada per manifestare ed è stata uccisa con sei proiettili. E’ l’ennesima vittima della repressione, ma è diventata anche un nuovo simbolo della determinazione con cui le donne iraniane da 10 giorni protestano, per la morte di Mahsa Amini e per chiedere libertà, diritti, la fine dei divieti e delle rigide prescrizioni imposti dalla Repubblica Islamica.

Sono spesso ragazze giovanissime, di 18, 20 anni, ma hanno il sostegno delle sorelle maggiori, delle madri, delle donne. Senza velo o velate, religiose o laiche, unite dalla richiesta di diritti e libertà.

La reporter in cella per la notizia sulla morte di Amini

Nilufar Hamedi è una giornalista del quotidiano Shargh, considerato vicino ai riformisti ma sottoposto come tutta la stampa in Iran a censure e controlli. È stata lei a dare la notizia di Mahsa Amini, che ha scatenato le proteste….