la prudenza sui conti e le sorprese positive- Corriere.it

Quando il primo marzo usciranno i risultati di crescita del 2021, nel governo ci si aspetta un dato migliore anche delle ultime stime riviste al rialzo. A differenza di quel che successo in Germania, anche l’ultimo trimestre si chiuso con un segno positivo. L’anno scorso dunque l’economia dovrebbe essersi espansa del 6,4% e gi questo contribuisce a limitare le ragioni di preoccupazione per il 2022, che pure non mancherebbero: la ripresa in questo scorcio d’inverno sicuramente rallentata dall’effetto di Omicron e dell’inflazione sui consumi, dall’aumento dei prezzi del gas sulla produzione industriale, cos come dal rischio di una recessione tedesca.

Ma nel governo si ritiene che il colpo di freddo sull’economia non sia per adesso cos violento da far deragliare la finanza pubblica dalla rotta segnata nei documenti ufficiali. Anche perch il punto di partenza del nuovo anno, quando fra met febbraio e inizio marzo arriveranno i dati su debito, deficit e sul prodotto interno lordo, batter le previsioni stesse del governo pubblicate tanto in primavera che nell’autunno scorso. Il deficit del 2021 si chiuso sotto al 9% del Pil (il governo prevedeva l’11,8% in aprile e il 9,4% in settembre) e il debito sotto al 153,5% indicato a settembre (in aprile si…