la (pesantissima) prova – Libero Quotidiano

Quella di Volodymyr Zelensky su “Vladimir Putin morto” è una provocazione, una semplice battuta da guitto o, come qualcuno suggerisce, è una frase basata su reali informazioni dell’intellligence ucraina? A conferma di quest’ultima suggestione c’è una serie di “prove” in grado di stuzzicare la fantasia dei complottisti. Il presidente russo nelle ultime settimane è nuovamente sparito: nessuna apparizione pubblico e grandi eventi annullati o ridimensionati. Era già successo la scorsa primavera, quando le voci su un sua malattia (il cancro, la più gettonata) sembravano preannunciare una fine imminente. Come ricorda il Corriere della Sera, lo Zar ha disertato la tradizionale “grande conferenza stampa di fine anno, il messaggio del presidente alle Camere riunite, il grande ricevimento al Cremlino di Capodanno”.

 

 

A Mosca di presidenti moribondi se ne intendono (il decesso di Cernenko, nel 1985, fu praticamente nascosto dalla stampa per giorni). Su Putin, tutto gioca a favore delle più fantasiose ricostruzioni: il viso gonfio, che lo rende quasi irriconoscibile facendo ipotizzare l’esistenza di un sosia. I tremori e il passo incerto, sintomi del male inesorabile. Le…