la pesante eredità del governo Draghi- Corriere.it

Prima delle elezioni, i governi tendono a essere particolarmente generosi. Di solito, perch i loro leader sono in procinto di sottoporsi al giudizio degli elettori e provano a guadagnarne la benevolenza. In Itala oggi c’ un governo dimissionario che non ha queste velleit. In carica per il disbrigo degli affari correnti, dovrebbe essere la miglior garanzia per un presidio, almeno temporaneo, dei conti pubblici. La situazione in cui ci troviamo senz’altro eccezionale, con il ritorno dell’inflazione che si fa sentire soprattutto sulle fasce pi deboli della popolazione, quelli che la misurano alla cassa del supermercato. per questa ragione che l’esecutivo ha preso due decisioni che sarebbero state, in altri tempi, controverse, e che ci saremmo aspettati l’opposizione contestasse. Da una parte, a fronte di entrate fiscali superiori al previsto di circa 14 miliardi, ha scelto non di ridurre il disavanzo atteso, mantenendo immutato il perimetro della spesa, ma di impiegare quei quattrini in ulteriori aiuti. Una dote sostanziosa, che si somma ad altre misure analoghe degli ultimi mesi che, come gli sconti sulle accise della benzina, chi succeder a Mario Draghi dovr in qualche modo confermare, pena perdere la faccia nei primi mesi a Palazzo Chigi. Dall’altra, proprio…