«La Panda la rivoglio con i cd di Pino Daniele. Resto qui»- Corriere.it

di Monica Scozzafava

Il tecnico risponde alle critiche di alcuni tifosi: «Il nostro striscione è aver raggiunto la Champions, ci davate settimi alle griglie di partenza». Su Insigne: «Quando ho accettato Napoli l’ho fatto anche per allenare lui»


NAPOLI
Il clima non è proprio salubre a Napoli, Luciano Spalletti tiene la calma finché riesce, e ufficializza anche la sua permanenza sulla panchina per il prossimo anno («Resto qui, sono altri ad avere dubbi non io»), poi tira fuori le cartucce: «Il nostro striscione è aver raggiunto la Champions, ci davate settimi alle griglie di partenza».

Ci sta che nel mucchio ci finiscano tutto e tutti. I giornalisti che non difendono la squadra; l’ambiente che va ripulito; i veleni di una città che al suo arrivo era indifferente e oggi contesta. Lui un po’ si arrabbia e un po’ si diverte. Il suo diventa uno show. «Spiegatemi voi perché qui si contesta; è colpa anche della cattiva informazione, dei titoli fatti ad arte a tutta pagina», sbotta. La qualificazione in Champions è un risultato acquisito da tempo, dopo due stagioni meno fortunate, eppure da giorni in città spuntano striscioni notturni contro l’allenatore, invitato ad andar via. Contro la società (ma questi ultimi non sono una novità), colpevole di…