la norma va stralciata- Corriere.it

La norma contenuta nella legge di Bilancio che fissa a 60 euro il tetto oltre il quale gli esercenti sono obbligati ad accettare carte di credito e bancomat continua a far discutere. Venerdì 2 dicembre il presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite della Corte dei conti, Enrico Flaccadoro, in audizione in Parlamento ha segnalato come «l’innalzamento del tetto dei pagamenti e, in particolare, la non sanzionabilità dei rifiuti ad accettare pagamenti elettronici di un determinato importo possano risultare non coerenti con l’obiettivo di contrasto all’evasione fiscale previsto nel Pnrr e, segnatamente, con la riforma 1.12 del Pnrr (Riforma dell’Amministrazione fiscale), nell’ambito della quale la Missione 1 prevede specifiche misure volte, a contrastare l’evasione fiscale».

Il documento della Corte dei conti

«In un’ottica di lungo periodo – si legge sempre nel documento che la Corte dei conti ha presentato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato – la diffusione dei pagamenti elettronici potrebbe consentire di sviluppare, da parte dell’amministrazione finanziaria e anche di altre pubbliche amministrazioni, servizi in grado di ridurre drasticamente gli adempimenti di cittadini e imprese». Per quel che riguarda la vulgata secondo cui i pagamenti…