La mossa della guerra nella partita a scacchi di Putin in Ucraina

La forte impronta di società, dal basso verso l’alto, che condiziona la vita civile e politica in Ucraina è una potenziale invasione culturale e civile intollerabile nella sfera postsovietica che Putin protegge dalle interferenze di ogni tipo

Putin ha annesso la Crimea; ha diviso l’Ucraina sostenendo indirettamente ma non troppo una guerra del Donbass che dura da sette anni e ha fatto oltre quindicimila morti ulteriormente spezzando l’unità del paese ex sovietico; ha firmato accordi contratti da un’Europa guidata da Merkel, a Minsk, sapendo che la controparte non avrebbe saputo o potuto rispettarli per la parte concernente la federalizzazione dello stato e le autonomie; ora che in Afghanistan è andata come è andata, ora che Merkel è andata, ora che la Nato è cerebralmente morta secondo la diagnosi di Macron, ora che gli affari domestici richiamano alla necessità di una nuova presa di potere patriottica, ora che l’energia è di nuovo strategica, iperstrategica, ai fini della ripresa dopo la fase acuta della pandemia, ora che Lukashenka in Bielorussia isterizza i dirimpettai euro-polacchi e oltre con manovre di tipo nordcoreano, ora Putin ammassa truppe e armamenti e minaccia un intervento diretto per riprendersi in sostanza la tutela…