«La morte di mio fratello Jacopo? Oggi sento di più il lutto»- Corriere.it

di Gaia Piccardi

L’olimpionica: le azzurre dello sci, Sofia Goggia, Federica Brignone, Marta Bassino, mi piacciono per l’umanit

La valanga si portata via Jacopo ma non il suo sorriso. Era bellissimo e speciale. Un mese fa la morte di mio fratello sembrava sospesa, irreale, adesso invece l’incredulit si fatta concreta e dolorosa. Lo sento di pi, oggi, il lutto.

Deborah Compagnoni tornata a casa, Santa Caterina Valfurva. L’albergo di famiglia in mano a Yuri, il maggiore, pap Giorgio trova conforto nella neve, mamma Adele ad aver bisogno pi di tutti del calore di questa figlia campionessa e globetrotter, nata per sciare, tre ori in tre edizioni consecutive dei Giochi (pi tutto il resto), cuore grande e ginocchia di cristallo. Darsi spiegazioni, come si fa? — si chiede Deborah, accomodata tra il legno di un salotto affacciato sulla sua valle —. Io credo nel destino. Quando deve accadere, accade. Mi piace pensare cos perch mi aiuta a vivere meglio. Provo a essere forte, a tenere su i miei. Jacopo aveva un’energia stupenda, conosceva la montagna a menadito, non si pu dire che abbia commesso alcun errore. andata cos. Certo, per chi resta, straziante.

Santa Caterina, dove tutto cominciato su un paio di scietti azzurri senza marca (Avr avuto 2-3 anni,…