La miss del Myanmar sfida i militari, ma è perseguitata fino in Thailandia. Verso il Canada in cerca di asilo

PECHINO – “Pregate per il Myanmar”, “Aiutate il mio Paese” disse, con molto coraggio e lacrime, lo scorso anno Han Lay sul palco della finale di un concorso internazionale di bellezza a Bangkok per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle atrocità commesse dalla giunta militare golpista al potere. Dopo aver ricevuto minacce di morte, la studentessa di psicologia e reginetta dell’ex Birmania, aveva trovato rifugio proprio in Thailandia.