La mezza vita

Come può definirsi la nostra esistenza al tempo della pandemia? In un’espressione riassuntiva direi: la Mezza Vita. Da due anni stiamo vivendo a tutti gli effetti una vita dimezzata: possiamo vivere solo a metà e solo la metà delle cose che  costituivano la nostra vita quotidiana. Dimezzati gli spazi, i luoghi di lavoro, le possibilità di spostarsi, le frequentazioni, le ricreazioni, i viaggi, le occasioni di vita, i posti a sedere nei luoghi pubblici.

Tutto a metà. Qualcuno si azzarda a dire anche vita sessuale dimezzata, così i rapporti d’amore, le relazioni d’amicizia, la vita politica, culturale e mondana. Per qualcuno un po’ più della metà, per altri un po’ meno: tra questi gli anziani, i bambini e i non vaccinati o i vaccinati scaduti, che non hanno ancora rinnovato la promessa col richiamo. Terribile il danno e i disagi per i ragazzi; ma anche un anziano si chiede quante altre primavere poi gli restano, incalzate dagli inverni; perdere anni laddove non ti restano decenni è tanto.

Celebri virologi

Viviamo una vita dimezzata anche rispetto alle stagioni: un autunno triste e minaccioso, un inverno brutto e contagioso, una primavera di convalescenza più che di risveglio, infine – per dirla con Cesare Pavese – la bella estate. Dove tutto…