La Marin va da Draghi. Sullo sfondo la guerra M5s per la commissione Esteri

Sarà abbastanza divertente mettere insieme l’agenda di mercoledì prossimo. A Roma arriverà il primo ministro della Finlandia Sanna Marin. Ad attenderla Mario Draghi a Palazzo Chigi. Appuntamento in tarda mattina. Cercherà l’ombrello italiano per entrare in quello ancora più sicuro della Nato. Sarà  un incontro denso di simboli. E anche un messaggio che l’Italia spedirà alla Russia. Immaginate la foto dei due insieme appena – cioè subito – le vedranno a Mosca.  Una finlandese a Roma. Con un capo del governo che tiene la barra dritta sulla Nato, reduce da una visita alla Casa Bianca e con un’agenda internazionale che torna a farsi fitta (bilateri, consigli europei straordinari, missioni fino al vertice dell’Alleanza atlantica il 30 giugno a Madrid). Ecco, mercoledì Sanna Marin non lo sa, ma il Senato potrebbe andare in tilt sulla commissione Esteri, tolta al filoputiniano, Vito Petrocelli detto Petrov.  

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