La maionese della Lega impazzisce. Salvini prova a tenere insieme i pezzi

Borghi torna alla propaganda No euro. I veneti preparano la campagna per l’autonomia, e in Lombardia l’ex ministro bossiano Castelli fa proseliti anche tra i segretari provinciali: “Basta col meridionalismo”. Ma anche in Sicilia c’è subbuglio nel partito, con Lombardo che guarda ai centristi. E Giorgetti alza le mani: “Volete che vada contro Matteo? No, al massimo mi faccio da parte io”

Claudio Borghi, che non è tipo da perdersi d’animo, ha pensato bene di tornare alle origini: “Bisogna ricominciare a parlare di moneta, di euro, perché quella parte del nostro programma del 2018 è stata scartata troppo presto”. E così, d’intesa con la Lega Giovani, ha annunciato alla sua community di impenitenti nostalgici della lira che tornerà a fare convegni sul tema in giro per l’Italia. “Perché quando andammo al governo col M5s, non potevamo fare la guerra al mondo. Ma abbiamo potuto adottare delle misure che sarebbero tornate utili in futuro”. Le battaglie sull’oro di Banca d’Italia, i minibot: lui vuole ripartire da lì. E’ il segno che la speranza di avere ancora un futuro, Matteo Salvini la va cercando nel ritorno al passato. Solo che nella Lega ognuno rivendica il suo, di passato.