La Lega anti giovani di Matteo Salvini

Per Matteo Salvini l’unico modo per creare nuova occupazione per i giovani è anticipare l’età del pensionamento dei loro genitori. “Il lavoro è la priorità – ha detto ieri a Bari – e quindi per creare più lavoro cancellare la legge Fornero sarà la precondizione necessaria”. Eppure, il leader della Lega ha avuto in questi anni molte occasioni per rendersi conto che non solo non esiste alcuna “staffetta” tra giovani e anziani, ma addirittura le politiche di prepensionamento finiscono per ridurre l’occupazione complessiva. Si tratta di un fatto ben noto agli economisti, che a tal proposito parlano di “lump of labour fallacy” – cioè quella fallacia logica che deriva dall’assunzione implicita (e sbagliata) che la domanda di lavoro sia fissa, e che quindi per trovare un posto al neolaureato Tizio bisogna che Caio svuoti i cassetti. Salvini, a suo tempo, non aveva ascoltato gli ammonimenti degli studiosi. Ma oggi non può ignorare l’esito del suo stesso esperimento, cioè Quota 100, la misura bandiera del governo gialloverde, introdotta “sperimentalmente”, per un triennio nel 2018.

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